1) I Supplementi Nutrizionali Orali: O.N.S.
Inclusi nell'elenco degli Alimenti a Fini Medici
Speciali (AFMS) e destinati alla dieta di soggetti con
disturbi particolari o affetti da patologie, sono disciplinati dalla direttiva
99/21/CE, attuata a livello nazionale con il DPR 20 marzo 2002, n. 57
e soggetti alla procedura
di notifica al Ministero della Salute.
Sono eterogenei, per l’ampia variabilità della possibile destinazione nonché
per la diversità del contributo calorico-nutritivo offerto alla razione
alimentare giornaliera, la normativa specifica sopra citata non contiene
disposizioni sui requisiti nutrizionali della composizione e si limita, per
tale aspetto, a fornire indicazioni sulle vitamine e i minerali ammessi con i
relativi tenori per 100 kcal.
Può infatti trattarsi di alimenti completi o incompleti dal punto di vista
nutrizionale, la cui formulazione può essere di tipo standard per distribuzione
energetica e densità nutrizionale o presentare anche adattamenti mirati alle
specifiche esigenze dei soggetti nelle condizioni sopra citate.
Gli alimenti nutrizionalmente completi possono rappresentare l’unica fonte di
alimentazione, a differenza di quelli incompleti che vanno inclusi in una
razione alimentare comprendente necessariamente altri alimenti.
I prodotti destinati a fini medici speciali, ai
fini di una corretta utilizzazione, vanno impiegati su indicazione e
controllo del medico; tale avvertenza deve essere obbligatoriamente
riportata in etichetta.
Rientrano nella categoria i prodotti erogabili a carico del
Servizio Sanitario Nazionale per soggetti affetti da malattie
metaboliche congenite e fibrosi cistica.
Per consentire la corretta scelta degli AFMS, tra quelli
attualmente disponibili, per una dieta adeguata per i soggetti affetti da
fibrosi cistica sono state predisposte le “linee
guida per una corretta prescrizione di prodotti dietetici erogabili per
soggetti con fibrosi cistica”.
Tra gli AFMS, per la categoria “alimenti
aproteici o iproproteici” sono stati definiti i criteri di composizione ed
etichettatura con la Circolare 5 novembre 2009 (allegato 4).
Consulta il registro
nazionale
Sono il primo step nel trattamento della malnutrizione. In presenza di un
apporto nutrizionale giornaliero quali - quantitativo insufficiente
rappresentano la risposta terapeutica più adeguata, poiché in modo veloce, non
invasivo e semplice permettono il soddisfacimento del fabbisogno nutrizionale
giornaliero.
La comparsa di un rifiuto o di
inadeguata assunzione non sempre equivale a un improvviso
"capriccio", a volte rappresenta una manifesta espressione
di "snervamento". Infatti la quotidiana assunzione del
supplemento nutrizionale, etichettato come "prodotto artificiale”
magari monogusto, giorno dopo giorno può divenire monotona e infine
demoralizzante!
Pertanto, la possibilità di avere supplementi nutrizionali con aromi differenti
consente ai pazienti di aderire meglio al trattamento nutrizionale suppletivo. E'
comprensibile come la palatabilità del supplemento nutrizionale
possa rappresentare una criticità di non poco conto in terapia
nutrizionale! Ad es. i pazienti affetti da patologia
neoplastica sottoposti a specifiche terapie antitumorali manifestano una
evidente alterazione del gusto cosicchè un'ampia scelta di aromi consente di
superare questo disagio.
Studi recenti condotti nel campo nutrizionale hanno permesso di
realizzazione specifiche formulazioni dietetiche per varie patologie
come: neoplasie, diabete, lesioni da decubito e stati di
immunodeficienza, malattie infiammatorie dell'apparato digerente, etc. Le formule
dietetiche includono specifici nutrienti "farmaconutrienti" che aumentano l'efficacia
terapeutica.
2) La Nutrizione Enterale
La via naso-enterica, vede l'impiego di particolari
protesi dalla forma tubolare, di differente materiale plastico costruttivo,
diametro e lunghezza che attraverso l'intubazione nasale raggiungono
distalmente lo stomaco, il duodeno sino al digiuno. Questi ausili sono chiamati
rispettivamente: sonda naso-gastrica, sonda
naso-duodenale e sonda naso-digiunale. Questa
modalità di somministrazione alimentare è preferita per trattamenti
nutrizionali enterali di durata non superiore ai 60 giorni.
La via gastro-enterica. Periodi di trattamento di durata superiore
ai 60 giorni e/o indicazioni cliniche specifiche rendono necessario il
confezionamento di una "stomia" (foro), a livello faringeo, esofageo,
gastrico o digiunale, mediante un intervento chirurgico, a volte di brevissima
durata, con il relativo posizionamento di una specifica sonda che permetta
l'introduzione dell'alimentazione direttamente nell'apparato digerente.
Sono chiamate sonda PEG e PEJ. Queste sonde sono
dotate di un dispositivo di bloccaggio esterno di vario disegno e
forma: triangolare, circolare e etc., a volte dotato di
distanziali, che impedisce la migrazione della sonda dentro la cavità gastrica
ed un dispositivo di bloccaggio interno, anch'esso di varia forma: bumper,
palloncino, etc., per impedire la fuoriuscita della sonda dalla
cavità gastrica. Le sonde di sostituzione dotate
di ancoraggio interno a palloncino, necessitano di riempimento con
una quantità precisa di acqua distillata, il cui volume è chiaramente
indicato sull'ausilio stesso (lungo il tubo o sulla valvola situata
all'estremità terminale della sonda). Questa valvola viene utilizzata
esclusivamente per il periodico controllo del regolare riempimento del
palloncino interno, onde evitare accidentale fuoriscita della sonda o peggio
ancora fuoriuscita di secrezioni gastriche fortemente irritative con
conseguente lesioni cutanee e formazioni di granulomi peristomali.
La nutrizione enterale può essere Pre- e post-pilorica.
Si realizza una Nutrizione
Enterale Pre-pilorica, quando la somministrazione
della miscela nutrizionale enterale avviene direttamente nello stomaco.
Vantaggi:
1) avvio del processo digestivo in modo quasi fisiologico;
2) possibilità di somministrare specifiche miscele
nutritive chiamate "polimeriche". Nella dieta polimerica la
componente proteica è costituita da polipeptidi o proteine complesse.
I carboidrati sono rappresentati da polisaccaridi, oligosaccaridi o
maltodestrine.
I lipidi derivano da oli vegetali contenenti trigliceridi a lunga catena
ed a volte anche a catena media.
3) buona di protezione dall'invasione di batteri contaminanti esterni,
grazie alla fisiologica acidità gastrica;
4) somministrazione continua (durata 24h/24h) o a intervalli
(boli).
Svantaggi:
1) maggiore probabilità di rigurgito alimentare con probabile conseguente
discesa nelle vie aeree e rischio di broncopolmonite "ab
ingestis". E' di fondamentale importanza, in
presenza di decubito supino obbligato del paziente, mantenere la
posizione del dorso rispetto al bacino inclinata di circa 30°.
La via post-pilorica, consiste nel
somministrare l'alimento direttamente nel tratto duodenale o più giù nel
digiuno, "saltando" lo stomaco. Si rende necessaria quando
non è possibile la somministrazione nello stomaco, come ad es. nel caso di
neoplasie, ma si vuole mantenere fisiologicamente attivo il funzionamento
dell'apparato digerente.
Questa metodica richiede una specifica formulazione
dietetica enterale di tipo "elementare: monomerica" o semi-elementare:
oligomerica".
Le miscele nutrizionali Enterali
La formulazione dietetica "elementare o monomerica", è composta
da: quota proteica è presente con amminoacidi, i
carboidrati sono di tipo semplice: monosaccaridi e disaccaridi, i
lipidi sono ricavati da trigliceridi a catena media e acidi
grassi essenziali.
La formulazione dietetica "semi-elementare o
oligomerica", è composta da: quota proteica presente
con dipeptidi, tripeptidi e alcuni amminoacidi liberi, carboidrati
da maltodestrine e disaccaridi, trigliceridi a catena lunga media e
micronutrienti (oligomerica).
Svantaggi: l'alimentazione deve essere esclusivamente di tipo
continuo, 24h/24h.
Ausili e Presidi indispensabili per un corretto
Trattamento Nutrizionale Enterale.
1) Sonda Nasogastrica (SNG).
Può avere una durata variabile: 30 o più giorni. Una corretta manutenzione del
"device" prolunga il tempo di permanenza sino a 60 o più giorni.
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Es. Sonda Nasogastrica Flocare® Nutricia |
2) Sonda Gastrostomica Percutanea (PEG).
Ha una durata variabile, da 4 settimane ad un anno circa e anche più! Questo
intervallo di tempo è così variabile perché il materiale di
costruzione, la forma, i sistemi di ancoraggio e fissaggio, etc. delle sonde
variano secondo le ditte produttrici.
Es. Kit 1° Impianto P.E.G. Flocare® Nutricia, Tecnica
"PULL"3) Set di infusione o deflussore.
3) Kit deflussore.
Esistono diversi modelli:
- a
caduta/gravità;
- per pompa
meccanica peristaltiche;
Possono avere attacco o raccordo universale adattabile a
qualsiasi tipo di packaging industriale dell'alimento enterale, per
es. ghiera a vite per flacone in plastica, attacco specifico per pack,
attacco per flacone in vetro, etc..
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Es. set Infusione enterale Flocare® Nutricia, |
4) Sacca con deflussore.
Questo sistema di somministrazione si compone di una sacca
vuota morbida, di capacità variabile da 1 a 2 Lt., in materiale plastico EVA,
dotata di deflussore per la somministrazione a caduta o con pompa
meccanica peristaltica.
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Es. Sacca con deflussore Flocare® Nutricia |
5) Pompa meccanica per nutrizione enterale detta "Nutripompa"
(Fig.1 e 2).
Sono presenti 2 tipi di pompe: la Volumetrica e
la Peristaltica.
Permette l'erogazione dell'alimento ad una velocità di
flusso costante e programmabile, funzionante a corrente e/o batteria. Può
essere programmata da 1 a 500 ml/ora, a flusso continuo (ad es. 50
ml/ora/24h), intermittente o a volume controllato (quantità
prestabilita giornaliera, ad es. 1500 ml/die).
La pompa volumetrica, sfrutta la
variazione di volume in una camera per provocare un'aspirazione o una spinta
sul fluido stesso come nel caso della pompa a stantuffo o a pistone.
Può essere di tipo aspirante, premente o entrambi.
Aspirante, quando il pistone produce una depressione che
provoca il sollevamento del liquido lungo un tubo e la sua espulsione dalla
pompa a pressione ambiente;
Premente, quando il fluido entra nel cilindro a
pressione ambiente e viene sollevata per effetto della pressione; in questo
caso il cilindro si trova allo stesso livello o al di sotto del liquido da
sollevare;
Aspiranti e Prementi, quando entrambe le funzioni sono
integrate.
La portata erogata è indipendente dalla prevalenza (altezza) ed è invece
direttamente proporzionale alla velocità di rotazione. es. Fig.1.
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Fig.1 Pompa Enterale Abbott® |
La pompa
peristaltica, è un apparecchio che applica il principio della
peristalsi, in base al quale la prevalenza al fluido trattato viene impressa da
una strozzatura che scorre lungo il tubo. La pompa è costituita da un
rotore a cui sono applicati 2 o più rulli che ruotando, "strozzano"
il tubo e provocano l'avanzamento del fluido.
Componente fondamentale della pompa è il tubo che deve
resistere allo schiacciamento il più a lungo possibile, deformandosi, cioè in
maniera elastica e non plastica. È proprio l'elasticità che consente al tubo di
riacquisire le dimensioni originali e quindi garantire la prevalenza al fluido
e la capacità d'aspirazione.
Solitamente i tubi impiegati nelle pompe peristaltiche sono
in materiali quali silicone, Poliuretano e altri polimeri che possono offrire,
oltre alle succitate caratteristiche meccaniche, anche una notevole
compatibilità chimica alle miscele nutrizionali.
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Fig.2. Pompa Flocare® Infinityr® Nutricia |
6)
Siringa Enterale (fig.3 e 3a)
La sua capacità è variabile secondo gli usi.
E' un ausilio molto importante, perchè permette di effettuare quelle
"manovre" giornaliere per il buon uso della sonda
nutrizionale. Infatti, permette:
- il
lavaggio della sonda dai residui di alimento che possono ristagnare
durante le pause del trattamento nutrizionale;
- la
verifica periodica giornaliera del ristagno gastrico;
- la
somministrazione di terapia farmacologica sia liquida che solida,
quest'ultima precedentemente sottoposta a frantumazione e riduzione in
polvere e successivamente diluizione in acqua o altro veicolo liquido.
- eventuale
manovra di disostruzione della sonda.
Nell'anno 2016 è cambiato il sistema di connessione per i
devices enterali al fine di evitare errori e/o incidenti di somministrazione di
miscele nutrizionali in circolo sanguigno! infatti dopo anni di sperimentazione
si è giunti in modo condiviso all'adozione in tutto il pianeta del sistema
definito : ENFit (fig.4)
ENFit
Enteral System Connector - Nuovo Sistema
7) Cerotto di fissaggio per Sonda
Nasogastrica.(Fig.4 e 5)
Il cerotto di fissaggio, è un ausilio di fondamentale
importanza nel trattamento nutrizionale enterale mediante sonda
nasogastrica. Infatti, l'ancoraggio della sonda nutrizionale alla
superficie cutanea del naso mediante l'impiego di cerotto non
specifico, può determinare l'insorgenza di complicanze cutanee
quali arrossamenti, screpolature o in fase avanzata ulcerazioni del
naso, che possono compromettere il trattamento nutrizionale sino alla sua
sospensione.Si può ben comprendere come un idoneo presidio specificatamente sviluppato
per questo scopo tipo Nasofix® trova la sua appropriata
indicazione e prescrizione alfine di prevenire decubiti e garantire un corretto
fissaggio della SNG.
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Fig. 4. Cerotto NASOFIX® |
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Fig.5. Es. fissaggio SNG con cerotto
NASOFIX® |
3) La Nutrizione Parenterale.
Si attua attraverso due modalità di accesso al sistema
circolatorio: la via venosa periferica, di piccolo
calibro (ad es. incannulando la vena cefalica, basilica, ecc.) e
la via venosa centrale, di grosso calibro (ad es.
incannulando la vena giugulare, succlavia, ecc.).
La via venosa periferica, permette
la somministrazione di sacche nutrizionali ipertoniche rispetto
alla osmolarità
ematica che fisiologicamente è compresa tra 250 e 375 mOsm/L e
corrisponde alla pressione osmotica che si trova all’interno delle cellule, ma
non deve superare gli 800-850 mOsm/L (Linee Guida
ASPEN-SINPE).
La via venosa centrale, permette
l'infusione di sacche nutrizionali ipertoniche rispetto alla osmolarità
ematica che superano gli 850 mOsm/L senza arrecare danno
alla parete endoteliale venosa.
Gli ausili necessari per la somministrazione della sacca
nutrizionale per via periferica sono:
- I
cateteri venosi per accesso periferico a breve termine (con tempo
di permanenza di 3/4 giorni), sono cateteri a punta aperta, di teflon con
un diametro compreso tra 14 G. e 24 G., tipo Abbocath®, Angioset®, etc. (G
= Gauge, unità di misura);
- I
cateteri venosi per accesso periferico a medio termine, (con un
tempo di permanenza di 4 settimane) usati in ambito ospedaliero ed
extraospedaliero, possono essere a punta aperta oppure valvolati. Di
solito sono in silicone o poliuretano, sono lunghi da 20 a 30 cm (la
punta può arrivare sino alla vena ascellare) e il diametro varia da 2 a 6
Fr. (Fr=French, unità di misura francese, attribuita al calibro
delle sonde, ogni unità equivale a 0.33 mm. adottata nei paesi
anglosassoni dove è conosciuta come “French Scale” oppure
CH da "Charrière") tipo Mid Line®.
- le
sacche nutrizionali, già pronte all'uso, sono di tipo binarie (fig.2)
o ternarie (fig.3) secondo la presenza dei macro-nutrienti
rispettivamente: Glucidi+Protidi o Glucidi+Protidi+Lipidi, con e senza
elettroliti e l'integrazione di microelementi e complessi vitaminici idro-
e lipo-solubili.




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